Fiabe arcobaleno
Il famoso cacciatore beffato
   I più famosi cacciatori di lepri del mondo si riunirono a Monte-lepri, e decisero di mettere in palio la prima Coppa della Lepre d'Oro. Stabilirono di consegnarla in premio a chi di loro avrebbe catturato e preso vivi più lepri, conigli selvatici e leprotti, parteci-pando alla gara. Però senza fucile nè frecce nè coltelli nè bastoni.
   Era considerato vincitore assoluto chi sapeva intrappolare vivo il fenomenale, imprendibile, astutissimo Leprotto Arcobaleno. Il cui valore nel punteggio, valeva sempre una lepre o un coniglio selvatico in più, della massima cacciagione realizzata.

   Il regolamento della gara stabiliva 6 giorni complessivi a disposizione dei cacciatori. Così chiaramente suddivisi : 3 giorni per mettere le trappole, e 3 giorni per nascondersi dietro le frasche dei capanni, mimetizzati qua e là in parti uguali fra i boschi e campi e vallate che circondavano il paese.
   La gara internazionale sarebbe finita la mezzanotte del sesto giorno. A Montelepri, sconosciuto paesino montano, il forzuto e ambizioso cacciatore Scavabuche, proprietario terriero di quel paese, si riteneva il migliore di tutti, e non vedeva l'ora di batterli, per dimostrare a chiunque le sue sportive abilità venatorie.

   Tre erano i cacciatori di lepri finalisti selezionati durante l'anno. Secondo il regolamento ciascuno di loro poteva usare il tipo di trappole che voleva. Purchè non uccidessero nè ferissero gli animali.
   La storia del cacciatore beffato comincia il terzo giorno, vigilia della gara più attesa dai cacciatori di tutto il mondo.

   Due giorni prima della caccia internazionale di lepri, conigli selvatici e leprotti da catturare vivi pena squalifica, nel gelido silenzio di quel mattino tenebroso, con le strade le siepi gli alberi e le campagne ancora immerse come fantasmi nel buio, il goffo e gigantesco cacciatore di lepri chiamato Scavabuche, infuriato ma deciso, prese con rabbia il suo fucile a pallettoni, e andò nel bosco a caccia del cinghialone che di notte gli aveva rovinato l'orto e ferito gravemente il suo cane da guardia....
La donnina leggitutto
   Stamani racconterò al mio gatto soriano la storia della Donnina Leggitutto, che mi aveva già chiesto l'altra settimana. Minac-ciando che altrimenti non si faceva spulciare nè toelettare dalla pettinatrice di gatti e cani, come fa sempre ogni anno. Però dopo averci rifilato qualche inevitabile ricattuccio.
   Ora è lì che mi guarda come una sfinge, in attesa che mantenga la parola. Certo l'hanno sforbiciato come si deve: di punta e con abili strappate altamente professionali di rasoio, a taglio e stile moderni. Sembra un gatto di pelusc. Invece è Mago, il mio bel gatto vero. Dal magnifico, morbido codone, che lui sfarfalleggia borioso facendolo schizzare spesso in alto, a punto interrogativo.

   Devo dire che l'ho scelto io da quand'è nato in una cucciolata di 6 gattini con gli occhi ancora chiusi. E gatta-mamma che se li leccava con lo sguardo luminoso, saltando continuamente col suo musetto dall'uno all'altro, preoccupata di perderne qualcuno, quasi contandoli. L'ho sfamato col biberon a latte-biscottato. Lo stesso che avevano usato per me quand'ero più piccino dei piccini picciò.

   Così per non deluderlo e non farlo rimanere a baffo asciutto, gli comincio a raccontare la storia della Donnina Leggitutto...
Il sole che regalò al sasso di fiume la fantasia
   Era un giorno di rondini e di cielo azzurro. Quel mattino, il Sole, ancora mezzo insonnolito, si lavò il faccione rosso nelle acque ribelli e spumeggianti, che saltano giù come bisonti al galoppo, dalle affascinanti e rumorose cascate del Niagara.
   Poi si bevve un bicchierone fresco di rugiada, e si sgranchì più volte i suoi lunghissimi raggi luminosi, fingendo d'acciuffare le rondini. E come faceva ogni giorno per sana educazione stellare, strizzò l'occhio al Cielo, e da buon vicino di casa, col suo linguaggio da intellettuale galattico che ogni tanto gli piaceva ostentare, gli confidò:
- Oggi caro Cielo m'è venuta la voglia, il desiderio, l'idea, l'uzzolo di trasformare qualcosa in qualcos'altro. Poi vedremo che succede -
Fatta questa promessa il Sole scattò sopra le cime dei monti, e lì si fermò a scrutare la vita, gli esseri e le cose dal suo palazzo d'aria, che sulla Terra chiamano scientificamente orizzonte.

   Ogni tanto, è risaputo, il Sole si diverte realizzando i suoi ghiribizzi cosmici. E quando lo fa succede sempre qualcosa di nuovo al mondo. Perchè anche il Sole ha la capoccia piena di fantasie cosmiche, anche lui è stato un sole piccino picciò.
   Allora, per descrivere meglio il paesaggio: arrivando a piedi o in bici o in auto dalla città, dietro il poggio erboso, appena dopo il bosco e la stradina sterrata c'era il fiume ampio, canterino e ondoso, che pareva stornellasse al vento le sue canzoni d'acqua vagabonda.

   Quel giorno di caldo rovente, al fresco del suo chiaro fondale, il fiume si guardava sotto l'acqua lo spettacolo dei pesci che facevano audaci capriole, gareggiando come atleti olimpionici. Ce n'era uno più bravo di tutti che non sbagliava un salto, nemmeno di quelli pericolosi a tre o quattro giravolte una dietro l'altra.
   Fu allora che il fiume venne distratto dalle parole che si scambiavano con simpatia il Sole, e uno dei tanti sassi che da un mucchio d'anni coprivano indisturbati le sue rive...


Libro di fiabe - 134 pagine

Indice
  • Siamo tutti maghetti
  • Pensìno e i grattacieli
  • La donnina leggitutto
  • La vecchina sognatutto
  • Il sole che regalo' al sasso di fiume la fantasia
  • Marilu' nascondina
  • La vita ( prima poesia piccina piccio' )
  • Piccino piccio' e la magia del si e del no
  • Margherite bionde (seconda poesia piccina piccio')
  • La strega-bruttezza che sognava d'essere una velina
  • La vecchina delle caldarroste
  • Salvare una chiocciolina ( terza poesia piccina piccio' )
  • Naturello e la lucina verde
  • Piccino piccio' ha scelto il mare
  • La gelateria volante
  • Quando la luna si stanco' di fare la luna
  • Piripicchio scrive parole sui ciottoli di fiume
  • Il famoso cacciatore beffato
  • Bibo e ara sposi per fantasia

Per averne una o più copie contattatemi.