Che siamo tutti Amleto: esseri ambigui, cinici e sparsi nel dubbio come cellule nel corpo, Metafora l'aveva gią intuito molti anni prima. Dal giorno che gli affidarono un triciclo da quattro pesanti bidoni, una lunga ramazza di saggina stagionata, col palettone rigidamente metallizzato. Insieme a un pacchetto smilzo di sacchetti neri che scivolavano dalle mani, viscidi e sottili come preservativi prima dell'uso.
Con quelli bisognava ricambiare ogni mattina i cestini porta-rifiuti, che avevano invaso gli angoli e i muri della cittą, strapieni di pattume buttato. Da quel momento Metafora s'era convinto che amletici siamo e amletici restiamo. Simili e inconsapevoli come lampioni cementati nelle piazze...
Con quelli bisognava ricambiare ogni mattina i cestini porta-rifiuti, che avevano invaso gli angoli e i muri della cittą, strapieni di pattume buttato. Da quel momento Metafora s'era convinto che amletici siamo e amletici restiamo. Simili e inconsapevoli come lampioni cementati nelle piazze...